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Paganini by Vasiukov

Niccolò Paganini by Peter Vasiukov

Fonte/source:

http://www.kartinu.com/picture/243.html

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Paganini

Paganini

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Paganini, Tartini… e il Diavolo! / Paganini, Tartini… and the Devil!

Paganini, Tartini... e il Diavolo! / Paganini, Tartini... and the Devil!

“Sell all your possession, pawn everything, but go to hear him.
This is the most astounding, the most surprising, the most wonderful,
the most miraculous, the most triumphant, the most bewildering,
the most incredible, the most extraordinary and the most unexpected thing that ever happened.
In a dream Tartini saw a devil playing a diabolic sonata, that devil was surely Paganini”
Written by Françoise Castil-Blase, Paris, 1831

“Vendete tutto ciò che possedete, impegnate ogni cosa, ma andate ad ascoltarlo.
Questa è la cosa più sbalorditiva, più sorprendente,
più meravigliosa, più miracolosa,
più trionfante, più disorientante, più incredibile,
più straordinaria e più inaspettata che sia mai capitata.
In un sogno Tartini vide un diavolo suonare una diabolica sonata,
quel diavolo era sicuramente Paganini”.
Testimonianza di Françoise Castil-Blase, Parigi, 1831

Image: caricature, Tartini dreams Paganini (from the web)
Immagine: Caricatura, Tartini sogna Paganini (dal web)

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Il Carnevale di Paganini e Rossini/The Carnival of Paganini and Rossini

Tra il febbraio ed il marzo 1821, si trovavano a Roma Paganini e Rossini. Era il tempo glorioso della prima assoluta della rossiniana “Matilde di Shabran” al Teatro Apollo, a dare manforte all’ amico Rossini arrivò Paganini, che diresse l’ opera ed eseguì con la viola l’ assolo del corno che precede l’ aria di Raimondo nell’ atto secondo del melodramma.

Al di là degli impegni artistici i due amici musicisti, si concedevano anche qualche divertente momento di svago, ed essendo in prossimità del Carnevale……

“Erano a Roma Paganini e Rossini [...] s’ avvicinava il carnevale e si disse una sera: “Combiniamo una mascherata” [...] Si decise alla fine di mascherarsi da ciechi e cantare, come usano, per domandare l’ elemosina. Si misero insieme quattro versacci che dicevano “Siamo ciechi; siamo nati/ per campar di cortesia./ In giornata d’ allegria/ non si nega carità”. Rossini li mette subito in musica,  ce li fa provare e riprovare e finalmente si fissa d’ andare in scena il giovedì grasso [...] Rossini e Paganini dovevano poi figurare l’ orchestra,  strimpellando due chitarre e pensarono vestirsi da donna. Rossini ampliò con molto gusto le sue già abbondanti forme con viluppi di stoffa ed era una cosa inumana! Paganini poi, secco come un uscio e con quel viso che pareva il manico del violino, vestito da donna, compariva secco e sgroppato il doppio. Non fo per dire [...] ma si fece furore”[...].

……Paganini e Rossini organizzarono una mascherata come testimonia lo scritto tratto da le “Memorie” di Massimo D’ Azeglio.

Paganini and Rossini were in Rome between February and March 1821. This was the glorious time of the world premiere  of the opera by Rossini “Matilde of Shabran” at the Apollo Theatre. Paganini came to give help to his friend Rossini, conducting the opera and playing with viola the horn solo that precedes the air of Raimondo  in the second act.

Beyond the artistic engagements, the two friends also enjoyed themselves, and being near Carnival……

“Paganini and Rossini were in Rome [...] carnival was near, and they said a night: “L’et’s organize a masquerade” [...]  They decided to masquerade as blinds, and to sing, as the blinds do to beg. They created a song that said  “We are blinds: we were born/ to live on charity./ In the day of happyness/ is not danied charity”. Rossini set to music the verses, and they decided to go  to the scene on  Carnival Thursday [...]  Rossini and Paganini played guitars desguised as woman. Rossini emphasized with clothes his round shapes and he was very funny! Paganini was very skinny, with the face like the neck of the violin, and with female dresses was even more skinny. [...] It was a success” [...].

…….Paganini and Rossini organized a masquerade, as evidenced  by the written taken from  “Memorie” by Massimo D’Azeglio.

http://www.facebook.com/NiccoloPaganini.IlMaestro

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Ghiribizzi

Ghiribizzi

“Li ghiribizzi per chitarra dovettero servire a una bambina di Napoli e non volli comporre ma scarabocchiare; ma però non dispiaceranno certi movimenti sentiti”[...].
Niccolò Paganini a Germi, Napoli 7 gennaio 1824
I ghiribizzi per chitarra sono 43 appunti musicali a cui Paganini diede vita per una giovane chitarrista dilettante di Napoli; nonostante la leggerezza dell’ animo nel comporli, senza impegno, risultano essere ugualmente interessanti, in alcuni di essi si ritrovano citazioni da note composizioni quali “Le Streghe” nel ghiribizzo 17, “Nel cor più non mi sento” nel 16, “Là ci darem la mano” nel 20 e “Non più mesta” nel ghiribizzo 5.
I ghiribizzi furono composti da Paganini a Napoli nel 1824.

“The ghiribizzi for guitar were composed for a young girl from Neaples, and I didn’t want to compose but to scribble, but certain musical movements will be not despised” [...].
Niccolò Paganini to Germi, Neaples, January 7, 1824
The ghiribizzi for guitar are 43 musical notes, that Paganini wrote for a young amateur guitarist from Neaples; in spite of the ease with which they were written, they are very interesting, in some of them we can find themes from famous compositions, “The Witches” in the ghiribizzo 17, “Nel cor più non mi sento” in the number 16, “Là ci darem la mano” in the number 20, and “Non più mesta” in the ghiribizzo number 5.
The ghiribizzi were written by Paganini in Neaples in 1824.

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I maestri di Paganini/The teachers of Paganini

I maestri di Paganini/The teachers of Paganini

Niccolò Paganini iniziò lo studio del violino a Genova, in tenera età, seguito da Giovanni Cervetto ( o più comunemente Servetto), proseguì con Giacomo Costa (maestro di cappella alla cattedrale di Genova) e successivamente con l’ operista Francesco Gnecco.
In seguito il suo studio proseguì per un periodo da autodidatta, poi ebbe altri maestri a Parma, dove si perfezionò in composizione e contrappunto con Alessandro Rolla (nella foto), e di seguito con Ferdinando Paer, che essendo in partenza per Vienna lo indirizzò verso Gaspare Ghiretti.
Niccolò Paganini began studying the violin at an early age in Genoa, with his teacher Giovanni Cervetto (or Servetto), he continued to study with Giacomo Costa (choirmaster at the cathedral of Genoa), and later with the opera composer Francesco Gnecco.
He continued to study as an autodidact for a period, then he had  other teachers in Parma, here he studied composition and counterpoint with Alessandro Rolla (in the picture) , and Ferdinando Paer, who was leaving for Vien, so he directed Paganini to Gaspare Ghiretti.

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Paganini

Paganini

By John Whittle
(1836)

http://www.facebook.com/NiccoloPaganini.IlMaestro

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